mercoledì 14 ottobre 2015

Ultima tappa!

Quel che temevo è successo!
Il tutto è iniziato circa un mese fa quando la fitta al piede sinistro si è fatta risentire.
Pensavo fosse come in Finlandia, qualche giorno e tutto passa, ho tenuto botto fino ad ora è la cosa è andata piano piano peggiorando, ed in questi tre giorni di sosta ancora di più.
Il dolore ha iniziato a salire lungo la gamba e stamane pure il quadricipite mi faceva male.
Oggi ho provato a fare lo gnorri e non pensare al dolore ma dopo pochi minuti di semplice passeggiata mi ritrovavo a zoppicare involontariamente, tutto pare bruciare, quindi la decisione di fermarmi.
Non è un dolore forte, ma il fatto che si vada così estendendo un poco mi preoccupa.
Potrei sostare qualche giorno, ma tutto andrebbe spostato troppo in là nel tempo.
Tra le altre cose il tempo meteo nei prossimi giorni non sarà dei migliori. 
E poi sinceramente, ultimo ma non ultimo mi sono stancato un bel poco.
Avrò molto tempo a disposizione per preparare l'eventuale presentazione di questo viaggio, anche se alla mia "folle" velocità media, (è di questo che qualcuno mi ha accusato, affermando che così non vedrò niente) di poco inferiore si 5 km/h, mi ha concesso di fare solo poco meno di 4000 fotografie, detto tra noi ne ho fatte così tante perchè vorrei parlare del viaggio ad altri, se fosse stato solo per me 300 scatti sarebbero stati una follia.
Se tutto mi dice bene domani sera dovrei essere a Bolzano.
Per ora un saluto ed un ringraziamento a tutti coloro che mi hanno seguito in questa mezza avventura di soli 5800 km, la prossima cercherò di fare meglio!
Mandi, mandi e po mandi!
Roberto

domenica 11 ottobre 2015

Secondo giorno slovacco

11 ottobre, domenica, da Plavecky Stvrtok a Bratislava 

Colazione al bar con pane burro marmellata ed una tazza di tè.
Quindi via alla volta di Bratislava seguendo la statale 2.
Il primo ed unico centro abitato da attraversare oggi è Stupava e ci arrivo dopo circa due ore e 9 km di strada.
Nonostante sia un grosso centro riesco a bere un qualche cosa di caldo solo al solito distributore tramite le solite macchinette.

Trovo dei supermercati aperti ma non mi va di fermarmi, troppe facce poco raccomandabili in giro.
Stupava è un paese che sviluppa molto in lunghezza lungo la direttrice della strada 2.
Verso la fine, non avendo trovato dei bar aperti, noto i soliti beghini che escono da messa ed un gruppo di persone davanti alla porta di quello che pare un garage, pare un negozio.
Non è un negozio qualsiasi ma una "privata" che vende cavoli cappucci, una montagna su un carro, un grosso macchinario che pare possa fungere da affettatrice ed anche molte zucche.

Passo dritto, la calca è troppa, ma poco dopo ne vedo un'altro, molto più piccolo, questo è un garage, mi fermo a chiedere cosa sia, a gesti ci si capisce e le signore capiscono pure che vorrei assaggiare quelle cose che si trovano dentro ad un grosso contenitore di plastica e sembrano crauti.
Sono semplicemente dei cavoli affettati mischiati a dei peperoni, in piccola parte, e all'assaggio mi 
pare ci sia pure del rafano, cosa che a me proprio non piace, ma stavolta in dose minima va bene.
Ne vorrei acquistare un kg, ma la padrona si rifiuta di farmeli pagare, quindi ho il pranzo assicurato.
Saluto e ringrazio, dopo il tentativo di spiegare cosa sto facendo, e mi riavvio.

A Bratislava mancano diversi km e gli ultimi 10 sono tutti su strade cittadine, è incredibile il numero di centri commerciali che ha lungo questa direttrice la città.
Strade larghe ed incredibilmente strette per i pedoni, si devono fare i salti mortali da una parte all'altra per potere andare avanti.
Ciò avevano detto a Manuela lo confermo, è una città terribilmente brutta, almeno la parte da me vista fino ad ora, in ostello la ragazza alla reception mi garantisce però che il centro storico è molto bello, speriamo, vorrei postare delle belle fotografie.
Il tempo, oggi come i giorni scorsi, cielo nuvoloso e temperatura massima di 6*, pure oggi non ho sudato.

La strada, statale 2!!!
Il piede sinistro continua a fare le bizze, oggi fitte miste a prolunganti periodi di dolore, spero siano le scarpe, come mi è stato suggerito, quelle che ho hanno oltre 4000 km, che sia ora di cambiarle?  La soletta è ancora in buone condizioni, un paio di fori sulla tomaia, ma la puzza, non posso parlare di "malodore", sarebbe il caso, ma mi ci sono affezionato!

sabato 10 ottobre 2015

Primo giorno slovacco

10 ottobre, sabato, da Lanzhot a Plavecky Stvrtok

Mi sveglio come sempre alle 5:30, ho dormito e riposato come si deve.
Parto poco dopo le 8, per fortuna i negozi alle 6 sono aperti, peccato che chiudano alla 17. Faccio colazione e mi avvio lungo la 425, che continua ad essere tale anche dopo avere passato il confine, circa 6 km dopo.

Peccato per la mancanza del sole, oggi sarebbe giornata di belle fotografie, l'autunno sta dando il meglio di se in fatto di colori, in modo particolare in alcuni punti.
Anche qui come in Rep. Ceca, l'abbondanza di caprioli si vede sia per l'apparizione continua degli animali, sia lungo la strada che in aperta campagna, sia che, purtroppo, quelli morti che vedo sul bordo della strada.

Una cosa mi ha lasciato perplesso in questi giorni, l'incredibile abbondanza di lapidi lungo le strade della Rep ceca, cosa che continua imperterrita anche qui, certi punti sembrano un cimitero, la cosa che più rattrista è il fatto che siano tutte persone di età inferiore ai 45 anni.

Non sono molti i centri che attraverso oggi, ma sono piuttosto grandini, a cominciare da Sekule quindi Vel'ké Levare a seguire Malacky, in quest'ultimo centro provo in una pensione, ma di sabato e domenica non fanno ricezione.

Proseguo alla volta di Plavecky Stvrtok, entrando in paese comincia a piovere, quindi mi do da fare a trovare una sistemazione, ma non c'è verso, quindi chiedo ad un signore che parla inglese se mi può aiutare, fa un paio di telefonate e mi trova un hotel poco distante del quale già avevo visto dei cartelli lungo la statale 2.

Il tempo, come da alcuni giorni è nuvoloso, il cielo è grigio e piatto, tutto pare ingrigirsi al suo pari.
La strada, due statali, quella che congiunge i due stati e la statale 2 che mi porterà domani fino a Bratislava.

venerdì 9 ottobre 2015

Dodicesimo giorno ceco

9 ottobre, venerdì, da Novosedly a Lanzhot

Sono stanco!

Molto stanco!

Molto "di più!"

La percorso di oggi si è alternato a lunghi tratti di asfalto sulle statali ed a sentieri tra la campagna ed i boschi, come sempre difficile il raggiungimento delle città un poco più grandi!

Il tempo non è stato buono, foschia che a momenti pareva nebbia, buona la temperatura al mattino temperatura oltre i 15* al pomeriggio.

Domani entro in Slovacchia.
 

Undicesimo giorno ceco

8 ottobre, giovedì, da Znojmo a Nocosedly

La giornata comincia all'insegna della balla notizia che su Facebook ci passa Massimo.
Quindi è d'obbligo che la giornata sia delle migliori, è così sarà!
Alle 8 sono per strada, mi dirigo verso la statale 53 un lungo rettilineo che mi porta direttamente a Lechovice, in mezzo breve sosta per un tè presso il solito distributore.

Poco cambia, anzi l'unica cosa sono gli alberi al bordo della strada, sono noci, e diverse persone che ne raccolgono i frutti, io non sono da meno ed un sacchettino me lo prendo.
Verso le 12 sosta pranzo a Cejkovice, mancano solo 20 km all'arrivo di oggi, ho deciso di arrivare a Bratislava domenica abbastanza presto, riorganizzarmi per bene con i materiali ed inviare a casa quanto di superfluo.
Riprendo lungo la 3972 che ho preso poco prima è direttamente vado a Brezany e seguendo la stessa strada arrivo a Litobratrice.

La 4154 va direttamente a Drnholec, lungo il percorso tra i due paesi non ce la faccio più e comincio a raccogliere e a mangiare noci.
Ci perdo un'ora circa, prima non trovo la pietra per romperle, sono dure, e poi, come le ciliegie, non finisco mai di mangiarne, così arrivo al paese di Drnholec verso le 17.
Entrando in paese vedo delle persone sedute davanti a quella che pare una cantina, e così è, mi fermo a fare un paio di fotografie ... e mi siedo invitato a bere della ribolla.

Qualche chiacchiera alla meno peggio, uno dei signori capisce il mio tedesco (senza cipolla, non lo so scrivere), ultime informazioni e via verso Novosedly. Anche se per il paese non ci passo.
Qui trovo il posto prenotato e li vicino ci sono una serie di cantinette come quella nella quale mi sono fermato, c'è pure qualcuno che parla un poco inglese.

Alla pensione mi offrono la cena, nulla di che, ma meglio che lo stomaco vuoto, poi esco e faccio un giro per queste cantinette ad assaggiare dei mosti quasi già pronti di diversi tipi di uva.
Noci e mosto, anche qui con la mente ritorno a quando ragazzino scorrazzavo in giro per i campi altrui a farmi dare le pere, si perché noi lo facevamo con le pere il mosto, quindi se andava bene alla fine un centinaio di litri ci "scappavano".

Le noci poi, quel grosso albero davanti casa che le faceva ad anni alternati, era una cosa fantastica.
Il tempo  oggi sarebbe stato perfetto se al mattino non avesse messo giù un poca di pioggia, non lo è stato per le foto, il grigiore del cielo non certo aiuta in questo caso.
La strada un'unica striscia di asfalto dall'inizio alla fine, un poco difficile all'inizio per il grande traffico sulla 53, il resto ottimo.