giovedì 1 ottobre 2015

Terzo giorno ceco

30 settembre, mercoledì, da Tachov a Domazlice

Oggi non voglio parlare della tappa, brutta e faticosa, magari qualcosa alla fine, ma di un paio di argomenti dettatimi da Massimo, uno serio ed uno un poco faceto.
Cominciamo da quello serio: mi hai scritto che avevo avuto una buona impressione dei cechi, era solo un'impressione, avrei dovuto fare attenzione a ciò che mi diceva Pavel.
Infatti parlando del popolo ceco, mi diceva che il 25% sono Rom ed il restante di origini tedesche.
Dovevo fare attenzione a dove Pavel storceva il naso, e lo faceva parlando del 75% della popolazione.

Li ho sempre pensati un popolo slavo, forse lo sono di lingua, ma non di atteggiamento.
In questi tre giorni ho avuto modo di sentirmi a mio agio con tre persone, una inglese, una svizzera ed una di Praga che però storce il naso parlando dei connazionali.
Infatti quello che ho provato in questi tre giorni, mi riporta direttamente in Germania, modi bruschi e poco gentili e se alla richiesta mi risponde un uomo od una donna anziana, sto certo che non troverò posto nemmeno in una pensione vuota.

Non sono molto gentili, si sentono superiori, e ben poche le persone disposte a darti una mano si trovano, di solito sono giovani.
Nei posti ove ho alloggiato ho sempre avuto l'impressione di essere oltre confine, in Baviera.
I prezzi sono di non molto inferiori a quelli tedeschi.
Insomma, non mi piacciano molto, escludendo alcune poche persone, soprattutto donne che guardano molto all'aspetto fisico, forse tre mesi fa avrei dormito molto in tenda.
Viva la Polonia!!!

Il secondo argomento riguarda la quantità di prugne che uno può o non può mangiare, sempre tu Massimo mi scrivesti che a mangiarne tre si un effetto lassativo, ad andare oltre esattamente il contrario, bene: mi abbuffo di prugne, dopo tre ore ne mangio tre ed ecco risolto il problema, ed i boschi tedeschi sembrano quadri di Vasilij Vasil'evič Kandinskij?
La giornata di oggi è stata una delle più faticose di questo cammino, se non la più!
Freddo, anzi meglio per niente caldo, visto che quando ci sarà da parlare di freddo non avrò parole da usare.
Il continuo saliscendi massacrante, non so se il navigatore mi da le giuste altezze, ma oggi, se così è, son salito fino a 900 m.

Nemmeno quando, nel 2012, sulla Plata nella tappa da Fuenterroble de Salvatierra a Salamanca, ho patito così forte questa sensazione, e li si era a febbraio, son partito con -12 e la massima, quel giorno, è stata di -4, 50 km al freddo, come oggi.
Ma oggi sono a pezzi, pieno di mal di testa, tutto che mi duole e non riesco nemmeno a dormire.
Il tempo, in diversa situazione, sarebbe stato l'ideale, cielo nuvoloso e vento, anche se a volte troppo forte.
La strada, anche qui si vede la mano anglosassone, strade trafficatissime, strette all'inverosimile e senza banchina.

Il vero tormento sono stati gli ultimi 10 km, proprio per la strada.
Se continua a questo modo, come già detto in precedenza, a Bratislava faccio un pensiero...