giovedì 22 novembre 2012

Cammino francese 15a tappa Mansilla de las Mulas-Leon

Mansilla de las Mulas-Leon 22-11-12

"Another boring day" mi suggerisce Marko il canadese, "Un'altra giornata noiosa".
Sarebbe stata così se non fosse iniziata con un bel freddo, prima mattinata al 100% sotto zero, La campagna è bianca sotto una leggera coltre di brina.
Pausa del freddo tra le 11.00 e le 14.00 circa.
L'ultimo tratto delle mesetas, tratto piano di pochi km che decido si fare all'ultimo momento evitando così la tappa lunga che mi riservo per domani.


 Il cielo sarebbe limpido se non fosse per gli aerei che volano bassi rilasciando quelle schifose scie che vediamo da oramai alcuni anni.
La conferma che sono, le scie, rilasciate a basse quote, me la da un aereo che vola alto sopra queste e non ne rilascia alcuna.
I primi km sono i peggiori, e paragonabili solo al tratto finale cittadino, in quanto il cammino muove parallelo alla strada statale.




 Dopo circa 6 km il cammino devia sulla destra e si inoltra nella campagna, questo sicuramente giova ma le strade che si intersecano in questo punto sono così tante che difficilmente ci si scorda delle autovetture.
In questo tratto incontro Kim, la ragazzina belga, con la quale cammino e parlo quasi fino alla meta.
Mi racconta un poco di se e del perché si trova sul cammino: come già spiegato per Jonathan, il ragazzino francese, anche lei è qui per evitare di finire in un istituto, assieme alla sua assistente sono in cammino da oltre un mese e devono arrivare a Santiago.



 Le chiedo naturalmente come le pare questa esperienza e la sua risposta è positiva, mi racconta della difficoltà delle prime settimane, di come pian piano abituandosi alla fatica riesce a pensare a se in modo positivo e di come lentamente stia cambiando.
La tappa di oggi la passo quasi tutto il tempo con lei: a differenza dei giorni scorsi, nei quali mi sembrava triste, ieri l'abbiamo trovata da sola che piangeva, oggi era di ottimo umore scherzava e lasciava messaggi divertenti lungo il percorso.


Arriviamo a Leon verso le 12.30, ci fermiamo in un bar a bere e mangiare qualche cosa e poco dopo arriviamo in ostello dove troviamo il resto della comitiva.
L'albergue è caldo ed accogliente, non avrei mai pensato, lo consiglio sicuramente a chi decide di camminare nel periodo freddo.
Da domani tappe lunghe, sempre che ne abbia le "salsicce", Orense mi attende.