domenica 7 giugno 2015

Primo giorno finlandese

7 giugno Neiden Sevettijarvi

Ieri sera dopo esserci riposati ed avere deciso di partire verso le 02, alle 22.30 siamo in strada, verso il confine finlandese.
Nel tratto fino alla dogana la strada fiancheggia il fiume Neiden, rinomato per la pesca ai salmoni.
I pochi alberghi e campeggi, non certo per tende, tutti con bungalow, sono per lo più riservati agli appassionati della pesca del "pesce risalente". 

A tratti si sentono gli ululati in lontananza, speriamo di vederne, mentre il corso d'acqua in alcune anse pare voglia mettersi a correre al contrario.
Dopo meno di 2 ore arriviamo alla dogana norvegese e dopo altri 20 minuti a quella finlandese, naturalmente non c'è anima viva.
Da qui in poi è tutto un susseguirsi di laghi, piccoli e grandi, che si incrociano o che si alimentano l'un con l'altro, nei più grandi piccoli porticcioli per le tipiche barche da pesca che avrò la fortuna di vedere in costruzione all'arrivo in paese.

Lungo la strada incontriamo poche case sparse ed un piccolo paese, Naatamo, che ha solo poche abitazioni, 2 supermercati, altrettanti distributori di carburante, quella che potrebbe essere un'impresa edile ed un negozio di articoli sportivi, pesca naturalmente.
L'ingresso in Finlandia ci porta ad attraversare un nuovo paesaggio, che per molti versi ricalca quello norvegese, ma che ha un particolare a noi decisamente piacevole: le paludi sembrano essere quasi tutte sparite lasciano il posto ad un sottobosco molto compatto, con molte "piazzole" ove piantare la tenda.

Questa è decisamente una cosa molto positiva in quanto ci aspettano giorni e giorni senza  incontrare paesi organizzati, dico così in quanto la popolazione Sami, si siamo sul territorio del Popolo Sami, vive molto dispersa sul territorio.
Oggi arrivando a Sevettiarvi, speravamo di incontrare un bel paesotto, fornito di negozio, bar e quant'altro, invece nulla, a parte il bar del campeggio ove abbiamo deciso di fermarci.

Sono le 12,30, per fare gli ultimi 40 km ci abbiamo messo oltre 14 ore, qualche cosa non va, durante la tappa non ricordo quante volte mi son fermato a dormire, Italo pare più stanco di me, decidiamo di fermarci, soprattutto per fare una buona doccia oltre cercare di dormire in maniera decente, cosa che, almeno io sono 5 giorni che non faccio.

Raccogliamo notizie per i giorni a venire, il primo paese organizzati si trova ad oltre 100 km, abbiamo di che mangiare per almeno un mese, ma niente per fare colazione, e non me la sento di mettermi la mattina a cucinare pasta, anche se sarebbe l'ideale.
Mentre scrivo sto ascoltando la versione finlandese di "Marina"...