domenica 7 giugno 2015

Terzo giorno norvegese

6 giugno, sabato, Kirkenes - Neiden

Alle 06 siamo in strada, stamane, prima di partire ed evitare inconvenienti, facciamo colazione, iogurt turco, fantastico, erano quasi 20 anni che non mangiavo di così buono.
Ci dirigiamo verso l'aeroporto, dopo circa un'ora siamo oltre, e puntiamo decisamente in direzione Neiden.
La maggior parte della strada corre fiancheggiando il lungo fiordo che arriva fino quasi al paese ove siamo diretti.

Il paesaggio non è molto vario, molto ondulato con colline rocciose, riesco a fare poche fotografie, anche perché il tempo è come ieri, continui piovaschi, con la differenza che durano molto di più.
Mentre camminiamo ci interroghiamo sul fatto che, a parte il giorno del nostro arrivo, e solo io, non abbiamo visto renne, nonostante i tanti cartelli stradali che ne indicano la pericolosa presenza per il traffico veicolare.  
Ci muoviamo a "fisarmonica", nel senso che vado avanti e aspetto Italo che mi raggiunga per poi riprendere a muoverci.
In uno di questi momenti mentre mi fermo per aspettarlo, mi giro e lo vedo, assieme ad un bus, bloccato sulla statale mentre una mandria di renne attraversa la statale E6, il bello è che lui non riesce a fare nemmeno una foto in quanto non fa a tempo a prendere cellulare.

Ci fermiamo per sistemare il carretto in un'area di sosta provvista pure di gabbiotto coperto e ben riparato, ciò ci fa ben sperare per la prossima.
Ci arriviamo 5 km prima del paese ma è fornita di un tavolo con rispettiva panchina ed in più piove.
Entrando in Neiden ci fermiamo presso un albergo, nella speranza che sia aperto, non abbiamo trovato nemmeno un bar lungo i quasi 40 km che separano i due centri.
E' chiuso, ma il proprietario è fuori che fa dei lavori per la prossima apertura, chiedo dell'acqua, gli chiedo se almeno il bar, per una tazza di te o caffè caldo, è aperto, pure il bar è chiuso.

Entra per prendere l'acqua e ne esce con 2 tazze di caffè, non quel che vogliamo noi italiani, ma in quel momento, bagnati e freddi è quanto di meglio si possa chiedere, ci concede pure il bis.
Chiediamo informazioni riguardo al paese, un paese vero non c'è, è una località costituita da alcune fattorie, la buona notizia è che siamo a meno di 10 km dalla Finlandia, e che lungo il tragitto in quella terra, troveremo diversi centri abitati, anche se piccoli.
Proseguiamo con l'intento di arrivare entro stasera oltre confine.
Inizia a piovere con intensità e mi vedo costretto, mio malgrado, ad estrarre la l'ombrello, naturalmente, dopo un paio di minuti smette.

Lungo la salita che stiamo percorrendo vedo qualche cosa tra le basse betulle che dominano il paesaggio, mi addentro per vedere, agli occhi di Italo ho trovato un albergo a 5 stelle e per di più gratuito.
Decidiamo di fermarci, per mangiare, è da questa mattina che non mettiamo qualche cosa nello stomaco, se non un paio di banane, e per riposare qualche ora prima di riprendere.
Finalmente metto in funzione il nuovo fornello, una favola, in pochi minuti mangiamo e ci beviamo qualche cosa caldo, unico neo, non riesce a caricare il mio cellulare, peccato, ma di certo è molto meglio di un fornelletto a gas, rapido, in meno di 5 minuti l'acqua per la pasta bolle. Funziona a legna e quant'altro bruci.  

Mentre son qui che scrivo, Italo già prepara la legna per domani, mentre le zanzare, grosse come elicotteri, pensate che prima arrivano quelle piccole che posano la lettera "H" sul punto da succhiare e poi le grandi arrivano,  ci girano attorno nonostante la bassa temperatura: anti zanzare alla citronella e geranio, magari pure, come me, un paio di giorni ad aglio oli e peperoncino, funzionano!!!