domenica 27 settembre 2015

Ventottesimo giorno tedesco

26 settembre, sabato, da Muhtroff ad Hranice

Parto verso le 8, la signora della pensione mi dice che oggi non pioverà, così dicono le previsioni.
Il cielo è cupo e minaccia pioggia, il vento soffia in maniera blanda, ma tanto basta ad alzare la sensazione di freddo.
Continuo la strada di ieri, non molto larga o trafficata e per fortuna protetta dagli alberi almeno fino a Schonberger, ove la lascio.
Quindi una piccola stradina asfaltata mi porta, attraverso la campagna, fino a Rodau.

Nel tratto successivo mi immergo in un bosco, e qui il navigatore da il meglio, mi perdo seguendo la traccia, e sono costretto ad arrangiarmi.
Con il lungo giro "vizioso" e dopo avere allungato di qualche km, riesco a raggiungere una strada asfaltata è da qui arrivare a Weischlitz, dopo avere attraversato Kloschwitz e Kröstau, sosta pranzo, informazioni di rito, e per fortuna, me ne stavo andando in altra direzione, e via.

Da Göswein per un paio di km fiancheggio l'autostrada 72, all'altezza di Taltliz svolto in direzione di Oelsnitz/Vogtland, quindi inizia la salita verso la meta finale.
Non capisco perché quasi tutti i valichi di confine debbano essere in cima ad una salita, non è molto pendente ma è lunga, Lauterbach, Süssebach ed Ebmath, sono gli ultimi centri abitati in terra tedesca.
Al confine ci arrivo verso le 17:30, qui mi informo presso il distributore, mi dicono che alloggio lo troverò solo ad Aš, circa 10 km più avanti.

Mi rimetto in marcia, ho meno di ore di sole e nessuna voglia, con il tempo che c'è, di stare a piantare tende, ma dopo un paio di km chiedo e mi dicono che ad Hranice c'è una pensione.
Svolto per il paese è lungo la strada incontro Teresa una signora Svizzera che mi accompagna direttamente sul posto.
Hanno una camera. Sono anche oggi molto stanco e decido per la pausa di un giorno, quindi mi rimetterò in cammino lunedì.

La giornata è stata pure oggi pesante ed è sempre il tempo meteo che regola l'avanzare, il cielo nuvoloso ha si aiutato, ma allo stesso tempo mi ha costretto ad indossare pure il gilet, che tiene caldo, ma fa anche sudare, all'arrivo ero zuppo di sudore fino a metà coscia.
Durante le ultime ore ha pure piovuto, poco, ma l'ha fatto.
Il percorso sono stato costretto a modificarlo un paio di volte allungando così di almeno 15 km, le strade per lo più asfaltate, il tratto nel bosco, dopo avere decisa la deviazione, era su una bella strada in terra battuta
                                                     L'ho pure ritrovato!

Intanto mi si annunciano aggiornamenti sul possibile chilometraggio fino a Carevo, che pare molto più abbondante di almeno 1000 km. Per ora continuo, a Bratislava vedrò il da farsi!