lunedì 21 settembre 2015

Ventunesimo giorno tedesco

20 settembre, sabato, da Hornburg a 

Giornata particolare, dettata dai capricci del tempo.
L'arco baleno che segna il cielo alle 7 non è di buon auspicio, così come non lo sono le rondini che volano basse.
Non mi aspetto nulla di buono.

Mi avvio, e dopo pochi metri la sorpresa: trovo un cartello recante il simbolo dell'ICT, iron courtain trail, erano giorni che non ne vedevo uno.
Proseguo in direzione di Bühne quindi verso Osterwieck.
A Bühne chiedo informazioni, e trovo una signora che parla inglese, cosa rara da queste parti, al contrario di quanto si potrebbe pensare, tra ciò che chiedo, il posto per fare colazione è quasi d'obbligo, la risposta è: Osterwieck!

Mi avvio in quella di direzione dopo avere cambiato rispetto a quanto mi dice il navigatore.
Dopo un paio di km sento fischiare, è il marito della signora che mi invita a colazione a casa sua, sono troppo avanti oramai ed a malincuore declino l'invito.
Ad Osterwieck cerco un panificio, ma rimango incantato dalla bellezza di questo centro.
Mi ci fermo un poco e dopo alcune foto mi dirigo in direzione di Ilsenburg.
Qui la strada è una provinciale non molto trafficata, e giungo ad Ilsenburg verso le 13 dopo essere passato per Stapelburg.

Sosta pranzo ed acquisto gilet isolante e magliette in cotone.
Mi riavvio, ed uscendo dal paese noto che la strada comincia a salire, immagino che sia una semplice strada campagnola, invece è una strada che attraversa un parco, quello di Hochlarz.
Comincio piano piano a salire, senza nemmeno immaginare che sarà la tappa più dura di questo cammino fino ad ora.
La bellezza del posto non riesce a mitigare la fatica che faccio nell'andar su, non so valutare la pendenza ma sono sicuro che alcuni tratti sono oltre il 15%.

Da quando sono partito dal paese ha pure iniziato a piovere, e l'intensità della precipitazione sembra volere aumentare quanto aumenta l'altezza sul livello del mare della strada.
Il gps mi da un'altezza che mi pare impossibile, ed effettivamente, non essendoci linea telefonica, ragazzi non prendete Vodafone, è una cosa pietosa, la cosa pare possibile.  
Lungo la salita ho la netta sensazione di udire un treno sferragliare e fischiare, forse ho le traveggole.
La discesa non è comunque da meno, il fondo della strada è sconnesso ed il carretto fa molta fatica ad avanzare, ben tre volte mi si ribalta.
Cerco di mantenermi calmo e ci riesco, finalmente arrivo alla stazione ferroviaria.
Si, quello che ho udito è un treno, un treno che porta i visitatori alla Brocken mountain.
Per me invece significa poche centinaia di metri al campeggio, ove arrivo verso le 19.

Non è il massimo come organizzazione ma è decisamente bello, in mezzo al bosco, con un allevamento di husky e le necessità di chi non può portare al seguito ciò che gli serve.
Oggi sono decisamente stanco, la salita mi ha molto provato, forse domani resto qui, vedremo!!!