domenica 14 luglio 2013

Da La Cure a Thonon les bains

Da La Cure a Thonon les Bains 12 luglio 44 km totale 1745

Detto tra noi non vedo l'ora di lasciare questa parte della Francia.
Ho passata la notte sudando come un maiale, ad un certo punto avevo le lenzuola così bagnate che pensavo di averla fatta a letto.
Devo avere avuta febbre molto alta, in quanto ho anche sofferto molto freddo, comunque la dormita mi è servita molto e stamane sto decisamente molto meglio.

Parto verso le 08 e dopo meno di un km, nel paese di La Cure, mi ritrovo in Svizzera ed inizia la salita al Col de la Givrine, 1232 mslm, il punto più alto dalla partenza, fa freschetto, la strada e' stretta e trafficata, e come tipica strada di montagna le curve non si contano ed è un continuo attraversamento della strada per rendermi visibile alle vetture in arrivo.
Dopo quasi due ore giungo a Saint Cergue e qui trovo una deviazione in quanto la strada e' interrotta per lavori, non so di quanto ciò allungherà il tragitto che al principio era di circa 20 km per i francesi e di 24 per gli svizzeri.
Oltrepasso il paese ed appena fuori dalle ultime case sento qualcuno che sta arrivando correndo, e' un giovane ragazzo, alto più di me con i dredlock, un sorriso smagliante, un'aria assolutamente simpatica e scalzo.

Mi ferma e comincia a chiedermi del carretto, mi spiega che se ne sta facendo uno e che naturalmente vorrebbe avere tutte le informazioni possibili.
Mi invita a casa sua e mi offre delle cose da mangiare e da bere da portare con me.
Parliamo un poco, c'è pure il fratello, mi concedono, Ben e Jonas i loro nomi, il wifi per poter pubblicare sul blog, ci facciamo un te e poi mi fa vedere il suo carretto, assolutamente ingegnoso il ragazzo ma le dimensioni escono completamente dal portarlo a piedi.

Una foto, ci scambiamo gli indirizzi e riparto dopo circa un'ora.
Dal passo e' tutta discesa fino al lago, non faccio molta fatica ma il sole picchia forte e già da un poco ho lasciato alle spalle le fresche fronde degli alberi. 
Qualche km prima di giungere al traghetto, cosa che ha dell'incredibile: una fontana con dell'acqua potabile fresca!
Arrivo a Nyon verso le 15:10, mangio un paio di gelati magnum, qui con quello che costano l'Algida si chiama Lusso, non è uno scherzo, mi faccio il biglietto del traghetto che per Ginevra proprio non voglio passarci.
Alle 16.10 scendo ad Yvoire, rischio di perdere "l'australiano", sarebbe stata una grossa perdita, sia affettiva che pratica, col caldo che fa guai a non averlo.

Chiedo informazioni, mancano 15 km a Thonon, ci sono diversi campeggi lungo la strada in uno troverò sistemazione.
Niente da fare, per una questione di principio proprio non ci voglio entrare in quei posti dove i prezzi sono impossibili. Con meno soldi a Chartres oltre a dormire nel letto mi hanno pure dato la colazione.
Dopo un pomeriggio passato al sole mi fermo in fermata del bus e sistematomi per bene mangio il melone, con due gelati ed un paio di uova dalla mattina ne ho proprio bisogno.

Arrivo alla periferia di Thonon verso le 21, e non me la sento di continuare, sono proprio stanco quindi cominciò a cercare un posto dove sistemarmi, sul retro di un negozio vedo una lingua di Prato che fa al caso mio, mi accerto non vi siano telecamere e pianto la tenda. 
Alla fine i km per arrivare a Nyon sono 29.


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