venerdì 17 luglio 2015

Sesto giorno estone

17 luglio venerdì, da Parnu a Penu

Le previsioni danno cattivo tempo, almeno questo mi dice il proprietario del campeggio.
Parto con un cielo nuvoloso che minaccia pioggia e rispetto a ieri fa decisamente freddo.
Dormire in un letto, in queste situazioni, non ha prezzo, pare ci si possa rigenerare almeno 10 volte più velocemente che dormendo sul terreno o su un pavimento qualsiasi.

Oggi l'intento è quello di avvicinarmi il più possibile al confine in modo di arrivare o domenica sera o lunedì mattina presto a Riga.
Se poi tutto mi dice bene penso di fare una breve sosta in quella città oppure continuare, tutto dipende dal servizio assistenza della Canon, purtroppo la macchina mi è caduta e vi sarete accorti che negli ultimi giorni la qualità delle foto è alquanto scarsa, tra le altre cose pure l'obiettivo ha subito un danno, vedremo.

Finalmente si ritorna vicino al mare, almeno spero, dato che l'Euro Velo 10 corre lungo la statale E67, trafficata, anche se a tratti.
Per fortuna che ogni tanto il tracciato porta fuori da questa arteria e segue delle strade secondarie e parallele che si trovano "schiacciate" tra questa ed il mare.
Purtroppo sono ben poche le possibilità di avvicinarsi all'acqua, qui pare che il culto della spiaggia sia poco gradito, lunghi canneti e qualche sprazzo si sabbia, questo è il Baltico in questa zona.
Anche in questo tratto la mancanza, anche se in maniera minore, dei paesi si fa sentire, comunque non mancano i punti presso i quali fare rifornimento.

Al campeggio, stamane, mi hanno dato delle cartine turistiche ove poter vedere campeggi ed alloggi vari, i campeggi decisamente sono pochi e posti a distanze impossibili per chi cammina, o fai 20 km al giorno o ne fai oltre 60.

Durante il pomeriggio, non appena svoltato lungo una delle deviazione del sentiero, un violento acquazzone mi prende tra un grosso albero ed un altro, faccio appena a tempo a coprirmi, è incredibile la quantità d'acqua caduta nel giro di pochi minuti, passati questi di nuovo il sole e poco più in la, 500 m circa nemmeno una goccia.
Passate le 18 comincio a cercare ove passare la notte, mi fermo in uno dei tanti bar "casalinghi" e chiedo informazioni, stavolta conoscono il posto, mi mandano in un paio di posti ed accennano ad un altro, che però, probabilmente sarà pieno in quanto hanno un concerto dopo le 20.

I prezzi dei primi due posti sono proibitivi, quando arrivo al campeggio, nemmeno segnato sulle mappe, e qui oltre a sistemarmi, mi godo il concerto blues: sono vicino ad una spiaggia!