domenica 26 luglio 2015

Settima giorno lettone

25 luglio sabato, da Mensils al km 32 della P124

Una cosa che in questi giorni mi piace decisamente tanto è l'odore dei tigli in fiore, si perché è in questi giorni che si aprono ed emanano il loro caratteristico profumo.

Mi avvio lungo la P131, mancano pochi km a Kolka ed alla punta del promontorio, lungo la strada mi pare di essere ritornato in Finlandia, il nulla assoluto se di nulla si può dire parlando della rigogliosa vegetazione che fa da traccia alla strada.
Si continua a passare lontani dal mare, lo si intravede ogni tanto tra gli spiragli che gli alberi lasciano o dalle rare volte che ci si passa decisamente vicino, a me non è che faccia specie, se penso a quanto ne ho "subito" lo scorso anno.

Giunto in paese, "allegato" al negozio, vi trovo un albergo con annesso bar, mi appropinquo per la colazione, omlette al formaggio, quando mi accorgo che nel ripieno c'è il prosciutto...
Riparto alla volta del promontorio, qui mi fermo una ventina di minuti.
IL posto è decisamente bello, non fosse latro per il fatto che, come si vede sulle cartine geografiche, c'è proprio questa lingua di terra che piega verso destra ed il faro, posto in lontananza sul mare, pare una vedetta.

Dopo quest'altra sosta mi avvio lungo la P124 che sarà giorni l'unica compagna di questi due giorni fino all'arrivo a Ventspils.
Oltre a qualche fermata dei bus sui primi 20 km e sugli ultimi 10 non c'è alcunché, i pochi paesetti che si incontrano si trovano qualche km verso il mare e dal fatto che la strada sia bianca si intuisce che non vi sia alcunché di interessante.
Ciliegina sulla torta, finisco pure l'acqua, o meglio mi ritrovo a scorte ridotte.

Riesco comunque a "scroccarne" un poca, una coppia di finlandesi che gentilmente si fermano e mi danno parte di quella che hanno, ed una famiglia lettone, almeno dalla targa della macchina, che trovo ferma ad un parcheggio.
Riesco a mantenerne un poca anche per domani, il mangiare non è un problema.
Vedo una vetture che esce da una delle stradine di questi paesetti, tra l'altro c'è pure un cartello che indica un campeggio, chiedo e mi "smontano" immediatamente, non c'è alcunché!! OLtre a questo mi dicono pure che per i prossimi 40 km troverò asfalto ed alberi.

Per strada mi ferma un ragazzo lettone col quale parlo per alcuni minuti, dopo di che il niente, la strada, confinata in queste due lunghissime linee di vegetazione, tra l'altro molto alta.
Giunto al km 32 decido per la sosta notturna, il cielo è plumbeo e minaccia decisamente pioggia, infatti faccio appena a tempo a piazzare per bene la tenda ed infilarmici.