giovedì 27 agosto 2015

Diciottesimo giorno polacco

24 agosto, lunedì, da Dziwnow a Seeheilbad Heringshoff

Ha piovuto ancora durante la notte è pure con forte intensità, ma lo stesso alle 07:20 sono al negozio di fronte a fare colazione, quindi mi avvio.
La strada è ancora bagnata, le vetture che passano alzano delle nuvole che infastidiscono non poco, il gps mi da un percorso che decido di non prendere in quanto mi vedrei costretto a "trascinarmi" lungo la spiaggia, non so come sia la marea e non voglio rischiare di ritrovarmi insabbiato con il carretto.

Decido per la statale, lunga, stretta, tortuosa e scivolosa, a questo si aggiunge il fatto che verso le 11 riprende a piovere e pure con forte intensità.
Sono indeciso sul da farsi, mi fermo e sto un altro giorno in Polonia, oppure raggiungo cruccolandia in giornata?
Il tratto prima dell'ultima cittadina polacca è in mezzo al bosco, una strada bianca che a tratti diventa difficoltosa causa la sabbia, ma certamente meglio che stare a sentire il continuo rumore delle vetture che sfrecciano accanto.

Giunto a Swinemünde (in tedesco), ultimo centro prima del confine, sosta per pranzo, gli ultimi "pierogi", stavolta me li faccio condire con abbondante burro fuso, cerco di comprare degli occhiali, ma la signora mi dice che dovrei portare il certificato, così le do i miei "rotti" ed in un paio di minuti me li ripara, gratis!
Intanto è uscito di nuovo il sole.
Riparto e mi avvio lungo la città verso il traghetto, durante una sosta parlo con Manuela e dato che ancore non è certa di poter essere a Berlino, decidiamo che proceda col mio passo e rimandiamo l'incontro a Bratislava, quindi gambe in spalle e riprendo il mio ritmo.

Passato il fiume mi metto alla ricerca di qualche posto per dormire, gli alberghi hanno prezzi tedeschi, gli affittacamere che contatto mi dicono che per una persona e per una sola notte non affittano, vado avanti.
La Germania è subito li, passo il confine poco dopo le 17, appena a Seehilbad Ahlbeck inizio la ricerca di un posto per dormire, se non necessario nelle fermate del bus non mi fermo di certo, campeggi non ce ne sono, quindi vado avanti alla ricerca di uno di questi.

Arrivo a Seeheilbad Heringshoff, verso le 20:20, comincia a fare buio, appena entro in paese vedo il cartello di camere libere, suono e mi apre una signora che mi dice di avere una stanza libera, mi chiede 50€, la troia, non ho voglia di stare a discutere, sono stanco, decido di fermarmi.
Dopo la doccia decido di andare al ristorante, non ho niente di che sfamarmi, seconda delusione, dopo che ladri anche arretrati tecnologicamente, il ristorante non usa bancomat o carte di credito.
Per fortuna che ho chiesto prima di mettermi a tavola, con 10€ non vado da nessuna parte, ci sono i bancomat in paese, ma scopro che si trovano ad oltre tre km da dove mi trovo, chiedo da bere e se per caso ha del pane da vendermi, il signore gentilmente mi fa un toast e me lo offre.

Mi ritiro deluso ed amareggiato, sarà pure la stanchezza, ma gli "arretrati" dei polacchi il bancomat lo hanno in tutti gli esercizi commerciali, uno sportello lo si trova anche nel più piccolo paese...