martedì 18 agosto 2015

Undicesimo giorno polacco

17 agosto, lunedì da Odargovo a Cecenowo

Le 6:30 mi vedono già in strada, i primi 300 metri di asfalto sono seguiti da altre 6 km di strada bianca, quindi altri 3 km di asfalto.

La temperatura sarebbe l'ideale se non fosse per il vento che incrementa il mio già forte mal di testa, ed abbassa decisamente la temperatura percepita, sono tentato più volte di togliere dal sacco la felpa, stasera me la preparo comunque.
A Wierchicino mi fermo per mettere qualcosa nello stomaco.
Poco prima di arrivarci passo vi no al lago di Zarnowiekie, almeno mi pare, dopo la "scorpacciata di laghi finlandesi, il resto è "ciccia".

Il resto del percorso è un continuo alternarsi di strade statali con strade intercomunali, tra le altre cose, in ciottolato e mal tenute, e strade, che reputo poco più che comunali, che sono strette con un fondo a brevi tratti decente, la statale 213. 
Poco dopo Zwartowo sosta per pranzo, in questi giorni i pomidoro, peperoni ed i cetrioli sono quasi d'obbligo, il pane per scarpetta del "brodino" rimasto, e se mi ricordo qualche frutto.
A Maszewko riprendo la 231, poco dopo mi fermo per vedere se un ciclista ha bisogno di aiuto, e qui mi accorgo che qualche cosa nell'aria è cambiato.

Il cielo è diventato all'improvviso di uno strano colore tendente al rosso, o"'aria si è fatta densa e di uno strano odore, tra me penso che sia colpa di un piccolo tornado che ha alzato della sabbia rossastra in aria, ma allo stesso tempo mi chiedo di questo strano odore di vegetali bruciati, le stanze nuvole grigie che si sovrappongono, e che mi fanno pensare all'arrivo della pioggia, come lo scorso anno in Francia.
Alla fine di tutto ciò, passano i pompieri, il che annulla tutte le mie elucubrazioni.

Poco dopo arrivo a Wiko, qui il,problema che mi poco è: vado a Leba o continuo lungo la 213?
Controllo e ricontrollo le mappe a disposizione e decido di procedere lungo la 213, in quanto non vi sono passaggi lungo la striscia di terra che unisce Leba a Smoldzino.
Ho già oltrepassato i 45 km, quindi è ora di pensare a trovare un posto per dormire.

A Poraj non mi fermo si certo, mi pare un posto per "scnacheosc", quindi proseguo lungo questa impossibile statle fino al paese di Cecenovo, qui allo sklep chiedo informazioni e mi dicono che un affittacamere è appena dietro il negozio: stop, per oggi basta così!!!