giovedì 27 agosto 2015

Primo giorno tedesco

25 agosto, martedì, da Seeheilbad Heringshoff a Freest

La notte porta consiglio, e dopo l'incazzatura di ieri sono ancora più incazzato.
Parto verso le 07:30, e subito una bella faccia sorridente mi da il buon giorno, è la fornaia del negozio accanto alla casa, prendo un paio crafen e vado avanti, sono sempre alla ricerca di un bancomat e lo trovo in quel di Seeheilbad Bansin.

Da quando ieri sono entrato in Germania, no camminato solo e sempre su pista ciclabile/pedonale, a che oggi la cosa non cambia.
Durante la notte ha piovuto, mi sono preparato ma per fortuna non serve, a parte per il vento freddo che a momenti è così intenso da fermare la camminata o spostare i ciclisti fino a Seebad Ückeritz, la pista corre di lato alla statale, ma dopo il paese si inoltra nella foresta che fiancheggia il mare, anche qui per la maggior parte è strada bianca sabbiosa.

La mia idea sarebbe di arrivare a Peenemünde, quindi prendere il traghetto per Freest, ma tutte le carte che ho consultato mi dicono che non c'è traghetto su quella tratta, passo allora per Wogast.
Ne approfitto pure per acquistare la sim per internet, penso io, ma non siamo in Polonia!
Infatti dopo avere visitato un paio di negozi non riesco a fare questa scheda, in uno di questi incontro la seconda persona sorridente di questi due giorni, il ragazzo del negozio di elettronica, oltre che sorridente è pure gentile e disponibile ad aiutarmi, spero di trovare presto la terza persona così.

La "grade tecnologia tedesca" non ti permette di avere connessioni ad internet in maniera decente, a dei prezzi abbordabili e con facilità, i prezzi ad esempio, 1gb da consumare in un mese a 15€, in Polonia ho acquistato, senza presentare documento alcuno e senza burocrazia di alcun genere, 6gb per 14 gg al folle presso di 9,9 szloti, che significa meno di 2,5 €.  Si avere letto bene, due euro e mezzo!
Incavolato più che mai mi riavvio, la voglia di tornare in Polonia e scendere verso la Slovacchia è veramente tanta, ma mi faccio forza e proseguo.
Non ho idea di dove mi fermerò stasera, sono veramente fuori di me, vado avanti a caso.

Durante la trasferta verso nord, incappo pure in un bell'acquazzone, mi fermo sotto un grosso albero è fermo una coppia di ciclisti, lei parla italiano, ha lavorato sul lago di Garda.
Chiedo loro delle informazioni riguardo ai km successivi, mi fanno vedere una cartina, e qui comincia il "rosario", dalla cartina che hanno loro, scopro che il traghetto di collegamento che cercavo c'è!
Li saluto e proseguo, il sole comincia a scendere all'orizzonte e le grosse nuvole contribuiscono a rendere ancora tutto più scuro.

Dopo avere chiesto in un paio di posti, compreso un albergo, con questa pioggia pensare di piazza la tenda proprio non mi va, arrivo finalmente ad un campeggio, qui trovo un bungalow ad un prezzo abbordabile, non ci fosse stato, all'entrata ho visto un grosso gazebo.