venerdì 28 agosto 2015

Quarto giorno tedesco

28 agosto, venerdì, da Duvendiek a Borg

Non devo andare a dormire presto, altrimenti mi sveglio verso l'una e poi fatico a riaddormentarmi.
Ha diluviato tutta la notte, ancora piove quando verso le 4:30 mi riaddormento.

Mi sveglio nel silenzio più assoluto, e sto bene dentro al sacco a pelo, forse fuori fa freddo, mi affaccio dalla tenda, il cielo è nuvoloso ma con buoni spiragli di azzurro, il sole ogni tanto fa capolino e riscalda quel che può in questa mattinata fredda ed umida.
                                 Massimo, questa è per te!

Ci metto oltre un'ora a sistemare il tutto, la tenda è bagnata, per fortuna che l'ho coperta con il telo di scorta che ho al seguito, molte delle altre cosa sono umide, per fortuna che avevo trovato un buon posto vicino ad una panca coperta.
Decisamente questa è una delle peggiori situazioni nelle quali ci si può trovare, lo scorso anno diverse volte in Inghilterra ed in Francia, qualche volta la fortuna di potersi sistemare vicino ad una tettoia o nel migliore dei casi poter dormire in qualche stanza del campeggio come diverse volte è successo, se poi ti capita nel bosco...
Alle 7:20 mi avvio, fa proprio freddo e l'umidità fa il resto del lavoro.
                                    Questa invece è per Toffolino!

Avendo trovato il campeggio fuori dal percorso, cerco di mantenermi "alto" evitando di finire lungo la 105, non vorrei dover camminare sulla statale.
Invece finisco proprio su quella strada, ma la pista ciclabile continua, forse il signore di ieri intendeva che avrei camminato sull'asfalto... un paio di km e la pista scompare, i successivi 15 km è un continuo fermarmi per far passare i mezzi pesanti, ma poi per fortuna la ciclabile si rifà viva e così continuo per tutto il pomeriggio fino alla meta ed esaurimento della scorta d'acqua.
Mancano ancora alcuni km a Ribniz-Damgarten, qui dovrei passare per poi iniziare a cercare una sistemazione.

In paese faccio alcuni acquisti necessari, un gelato, che è una ciofeca, e l'incontro con una coppia di ciclisti italiani, Federica (?) e Flavio, (ve lo dicevo che arrivato alla torretta me li sarei dimenticati, son fatto così), sono in ferie con i propri figli e pure loro hanno avuto la mia stessa impressione riguardo all'ospitalità di questa parte di Germania, quindi caro Massimo come vedi non sono solo, deluso? 😉
Chiacchieriamo un poco, mentre il tepore provato un'ora prima comincia a scemare, ci si saluta e mi riavvio.
All'uscita del centro abitato sono costretto a bere uno stura lavandini tanto mi ha sconvolto lo stomaco quel malaga.

Riprendo e dopo un paio di km trovo la sistemazione per la notte, anche qui la proprietaria è molto gentile ed in pratica al costo di una stanza mi da l'intero appartamento, domattina partenza alla buon'ora, voglio essere a Rostock prima delle 14.